Lettori fissi

23/03/2026

Sinossi de "Il ripostiglio al confine"

GENERE: Dark Fantasy, Fantastico
1° edizione: 23 marzo 2026
Il libro è venduto su Amazon nei formati brossura e copertina rigida.
Prossimamente anche in formato ebook.
Per ulteriori info contattare l'autore.



Sinossi: "Puoi dimostrare di avere il controllo sulla tua volontà solo se sei in grado di rinunciare a ciò che più ti costa perdere."

Un uomo senza volto. Un demone in agguato dietro ogni riflesso. Dodici anni svaniti per sempre.
Da quando Ankalun lo ha marchiato, Sebastian non può più guardarsi allo specchio: sa che oltre quella superficie si nasconde una bestia famelica, la stessa che in passato si è nutrita della sua giovinezza, strappandogli forse anche l’unica donna che abbia mai amato.
Da allora vive nell'ombra, incapace di reagire. Finché un giorno gli compare davanti un gatto parlante che si rivolge a lui chiamandolo con un nome dimenticato — il Plasmatore — e lo invita a oltrepassare il confine con una dimensione perduta.
Per ritrovare se stesso e la donna che ama, Sebastian dovrà riaprire il ripostiglio della sua infanzia e tornare nel mondo che aveva creato: una terra un tempo rigogliosa, ora ridotta a un deserto di sabbia e silenzio, dove il flusso del tempo è distorto e la memoria marcisce, corrotta dalla malvagità di Ankalun.
Il ripostiglio al confine non è solo un'avventura emozionante. È un viaggio visionario nell'animo umano: una parabola sul tempo perduto, sulla forza di volontà e sul coraggio di tornare a guardarsi negli occhi, anche quando la propria immagine è assoggettata al mostro che tenta ostinatamente di trascinarci nell’abisso.


ISBN Copertina flessibile - 979820351157
ISBN Copertina rigida - 9798251292763
Lingua Italiano
Copertina flessibile - 187 pagine
Copertina rigida - 164 pagine


Qualcosa, tipo la paura, oppure una sorta di consapevolezza nata dal caos, mi diceva che in questo deserto c’era da stare zitti e svegli, che lei era una porta, non una persona e che varcarla, proprio come avevo fatto col mio ripostiglio, poteva significare non tornare più indietro.